Mi chiamo Valeria Pedrolini, classe 1983 e abito a Chiesa in Valmalenco.
Per motivi di studio ho vissuto anche tre anni a Pavia ed un anno a Milano.
Tra la laurea triennale e la specialistica ho deciso di fare l'anno sabbatico e zaino in spalla sono partita per l'Australia. Non so chi o cosa mi abbia spinto a partire ma sentivo un forte richiamo. Era da anni che quelle terre lontane mi incuriosivano e così ho intrapreso questo viaggio.
Viaggio avventura, viaggio curiosità ma soprattutto un viaggio interiore che mi ha fatto crescere e conoscere persone stupende che tuttora stimo e ricordo con profondo affetto.
Ho sempre vissuto l'università come una sfida con me stessa. Negli anni di università ho sempre lavorato. Per ben cinque anni sono stata al rifugio Gerli-Porro in Valmalenco come tuttofare. Si è trattata di un'esperienza unica. Gli amici di montagna, per la maggior parte persone semplici, schiette e pieni di valori; le chiacchierate sotto il cielo stellato; le piccole feste tra di noi in compagnia del falò; il confronto con alpinisti e guide alpine che passavano di li; le camminate pomeridiane in solitaria; tutto questo sono ricordi indelebili che hanno contribuito a fare crescere in me la voglia di andare in montagna e scoprirla sempre più a fondo. E così dalle semplici passeggiate o escursioni domenicali con la mia famiglia che fin da piccola mi aveva già portato ovunque in Valmalenco ho cominciato a praticare anche altri sport legati alla montagna. Si tratta di sport che pratico a livello amatoriale, in compagnia di amici, con tutta calma e rispetto per la natura. Proprio al rifugio è nata e cresciuta la voglia di fare l'accompagnatore di media montagna. Quando vedevo i bambini o i gruppi di turisti accompagnati provavo invidia per chi poteva lavorare a contatto con l'ambiente alpino. Dagli ultimi due anni lavoro al Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco e ho concluso anche gli altri percorsi intrapresi. Il mio animale preferito è la marmotta: emblema della montagna in estate. Ricordo come se fosse ieri quando da bambina a Chiareggio, mi svegliavo e andavo a portargli le carote e ad accarezzarle. Ho un animale, Furola, una simpatica pecora che mi hanno regalato le mie amiche del cuore (Cirola e Furetta) come regalo di laurea. Fortunatamente mio cugino si occupa di lei. Vivo con i mie genitori a Chiesa anche se lamentano del fatto che non ci sono mai e... non hanno tutti i torti!